I catalizzatori utilizzati per questa applicazione risultano essere a base di ossidi metallici o di metalli nobili.

Gli impianti di ossidazione termica catalitica possono essere progettati con diverse configurazioni, utilizzando:

  • catalizzatori sotto forma di pellets o monolitici (honeycomb) per l’abbattimento degli inquinanti, ad esempio in impianti di combustione completi di recupero termico, al fine di ridurre ulteriormente il consumo di combustibile ausiliario;
  • catalizzatori in forma di materiale ceramico sfuso (selle) in ossidatori catalitici rigenerativi.   

A seconda della composizione delle sostanze inquinanti e dunque a seguito della scelta del tipo di catalizzatore, la temperatura di combustione risulta essere nel range 280-400°C. Gli impianti di ossidazione termica catalitica risultano essere molto validi ma anche poco robusti in quanto, la presenza di alcuni inquinanti nell’aria da trattare (quali ad esempio composti alogenati, zolfo, siliconi, metalli pesanti) possono disattivare il catalizzatore,  “avvelenandolo” e rendendo necessaria quindi la sua sostituzione. Queste macchine sono applicate solitamente nei settori del chimico, farmaceutico, verniciatura e possono essere dotate di tutti i sistemi di pre e post trattamento, che permettano di renderle utili allo scopo prefissato.

Caratteristiche e vantaggi offerti

  • Quadro elettrico con PLC e teleassistenza remota.
  • Sistema di combustione indipendente, per assicurare il corretto funzionamento dell’impianto.
  • Sistema di combustione modulante, per mantenere la corretta temperatura di esercizio ai diversi carichi di inquinante in ingresso.
  • Struttura totalmente a tenuta e costruita utilizzando acciai specifici (AISI 304, 316…).
  • Alta efficienza di depurazione >99%.
  • Efficienza termica < 70% in caso di sistemi con recuperatore termico.
  • Efficienza termica < 95% in caso di sistemi rigenerativi.
  • Ridotta produzione di inquinanti secondari (CO, NOx).
  • Possibilità di ulteriore recupero di calore.
  • Ridotta manutenzione.

Principio di funzionamento

La corrente aeriforme è aspirata da un ventilatore che ha il compito di vincere le perdite di carico del sistema; nei casi in cui la portata sia variabile e si vogliano ridurre al massimo le fluttuazioni di pressione in produzione, è aggiunto un sistema di regolazione dell’aspirazione (inverter), che permette di raggiungere tale scopo, ottimizzando anche i consumi energetici e adeguando il funzionamento dell’impianto di abbattimento alle necessità produttive.

Prima di essere inviato sul catalizzatore, l’effluente viene preriscaldato in uno scambiatore fumi/aria dove, in controcorrente, viene sfruttato il calore dell’effluente depurato uscente dal reattore catalitico, prima di essere inviato al camino. Questo sistema di scambio di calore permette un recupero energetico del 70%, rendendo possibile l’autosostentamento dell’impianto (nessun consumo di combustibile ausiliario), a partire da una concentrazione in ingresso di COV pari a 3-4 g/Nm³. 

Un bruciatore ausiliario, posizionato in un apposito reattore, integra eventualmente la temperatura prima che l’aeriforme attraversi il catalizzatore. Il tipo di catalizzatore, a metalli preziosi o ad ossidi di metalli comuni, a nido d’ape o in pellets, è scelto in funzione delle sostanze organiche da abbattere. Con le nuove formulazioni di catalizzatori è ora possibile abbattere anche composti organici clorurati o solforati. 

Esiste anche una versione rigenerativa dell’impianto di combustione catalitica, che è l’ideale per le basse concentrazioni. Il processo di depurazione rimane inalterato, ma viene modificato il sistema di recupero calore, che non risulta più essere recuperativo ma rigenerativo, introducendo quindi due serbatoi di massa ceramica, che fungono da accumulatori di calore in sostituzione dello scambiatore tubolare. Con questa versione è possibile spingere il recupero energetico fino al 95% e raggiungere l’autosostentamento, a partire da una concentrazione di 1.5 g/Nm³.

Soluzioni impiantistiche

Opzioni disponibili

  • Fornitura chiavi in mano.
  • Flessibilità di scelta del sistema di riscaldamento (bruciatore o resistenza elettrica).
  • Progettazione ad hoc in caso di restrizioni di spazio.
  • Recupero calore secondario, grazie alle nostre soluzioni di recupero energetico.
  • Bruciatori a bassa emissione di NOx.
  • Quencher e scrubber per inquinanti alogenati.

Servizi erogati

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  • Assistenza e supporto clienti 24 ore su 24.
  • Imparzialità nella raccomandazione della tecnologia proposta, grazie alle varie tecnologie di abbattimento di cui Brofind è proprietaria
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